Belgio

 

Tempo, lacrime sparse su guancie emozionate alle note nuove di una canzone chiamata "Olhar". Tempo che mi è sfuggito come sempre e che lascia sulle labbra il sapor agrodolce di lacrime e buon vino frammisti. Al ritorno da questo viaggio in Belgio per i due concerti di Madredeus, rimangono solo ricordi confusi di volti avvicinati di sfuggita e queste poche fotografie sparse sul tavolo, immagini che per caso o necessità non hanno trattenuto il vivere fugace di quegli eventi. In queste fotografie così mosse, scarabocchiate di luci vaganti come fari di automobile sulla retina di un ubriaco, vedo il fluire inesorabile di momenti di cui solo i battiti di cuore sanno imprimersi... e sono passati, sono persi e trascorsi, immersi nel mare mosso del pulsar del mondo. Vedo quelle foto e nell'oscillazione frenetica di quelle luci è il battito del cuore di quei momenti, quel battito che mi muoveva le mani, che le faceva tremare, che rendeva irriproducibile la luce sacra di quell'istante. Così come ogni musicista crea la sua musica ideale nel momento in cui non la può ricordare, allo stesso modo ogni uomo vive i momenti più esaltanti della propria vita negli istanti in cui la vita stessa gli nega i testimoni. Non vi è fotografia dell'emozione, poiché essa non è che acqua che scorre tra le dita dell'otturatore... l'emozione non lascia traccia sulla pasta d'argento della pellicola, ma solo su quella d'oro e sangue dell'anima. E la mia anima mantiene impressa nei miei sguardi persi, il riflesso indelebile di quei momenti. Ricorderò a tempo debito quelle note, quei due giorni di Belgio sul viso. E sono contento perché so che anche quando crederò di aver perso la memoria di quegli eventi, sorgerà dal presente quell'indizio inestimabile che riporterà alla coscienza ciò che si credeva perduto, come la tazza di tè per il piccolo Marcel. Perdiamo il nostro passato quando ci affezioniamo ad esso e ne facciamo l'altare su cui sacrifichamo il presente, e ho imparato a vivere del futuro facendo del presente il magnifico indizio del passato. Di quelle canzoni nuove rimane il tono sereno e atmosferico. E' volata via come rondine, come rondine di primavera, l'ansia e l'inquietudine del paradiso lasciandomi tra le mani uno spirito di pace, un spirito di pace in movimento.

Corvinus

dal sito Madredeus - O Porto - http://go.to/madredeus