Existir

 

13 settembre 1999

Come si può descrivere l’inizio di una storia d’amore?
Quell’irresistibile attrazione, quell’affinità di spiriti che rende vano ogni tentativo di spiegazione razionale…
Quel solco che resterà per sempre inciso nel profondo del tuo cuore, come l’unica cosa per cui valga la pena vivere.
Come si può descrivere tutto l’Amore di cui è capace la nostra piccola anima, senza in qualche modo alterarne la bellezza?
Da qui, la scelta del Silenzio, come unico mezzo per custodire gelosamente il Sacro Tesoro del proprio Amore.
Custodirlo da coloro che non credono al Sogno… Non raccontare il proprio Sogno affinchè nessuno possa rubartelo, o semplicemente sgualcirlo.

Io sola so quanto ti ho amato e quanto ancora ti amo. Il tuo posto è qui, dentro di me, nel silenzio, per sempre.
Quando, ancora giovane ed impaziente, parlavo ad altri di questo mio Amore grande, ognuno cercava di convincermi di qualcosa, di qualcosa di suo… ognuno cercava di rubarmi un pezzetto di Sogno, c’era addirittura chi cercava di colpirlo per farlo a pezzi, c’era chi diceva che non esiste. Il mio cuore si ritirava impaurito, a volte disperato, credeva che davvero non valesse più la pena crederci… In quei momenti oscuri, spesso desiderava addormentarsi per sempre fra le braccia della Morte, l’unica amica che ancora riuscisse a capirlo…
Il Tempo m’insegnò che…contar um sonho è proibido.
Non voglio e non posso raccontarlo.
Tuttavia mi si chiede di parlare, e lo farò, soltanto per una grande causa: come ringraziamento all’Autore di questa Musica che ha saputo ridare le ali a questo povero cuore impazzito, pieno di ricordi bellissimi e di sofferenze abissali, pieno di lacrime non piante e di pazze risate al vento… E’ un ringraziamento dovuto. E’ un “obrigado” nel vero senso della parola: quella promessa di gratitudine che si fa soltanto a chi ti abbia salvato la vita.

Com’è strana la vita e com’è tutto così commovente, quando lo si guarda da lontano…
Ero nel fiore della mia giovinezza quando incontrai l’Amore, ed era la fine dell’estate, proprio come ora, quasi un presagio, di un fiore che non sarebbe mai potuto sbocciare…
Trovai me stessa riflessa nei suoi occhi e fu così per entrambi.
Quando incontri l’Amore, svanisce ogni dubbio.
Non c’è nemmeno posto per la paura o per la gelosia, tanta è la certezza di ciò che improvvisamente governa le tue azioni , i tuoi pensieri, ogni minima emozione. L’Amore ti fa sbocciare, ti dona tutti i colori del mondo, ti fa volare sopra le vette più alte…La vita diventa Sogno, tutto diventa possibile. Ma, pare si tratti di una legge ineffabile ed eterna, senza sofferenza non può esserci nulla. Il Dolore ci prova col fuoco; solo ciò che ha superato la prova del Dolore può vivere in eterno. Tutte le grandi storie d’Amore del passato, che ancora e per sempre sapranno commuoverci, hanno una cosa in comune: la sofferenza. Ostacoli insormontabili, difficoltà, prove, e ultima, la Morte, sigillo d’Amore per l’eternità… Senza il Dolore non può esserci vero Amore.
Fu un raggio di Luce, un attimo di gioia suprema, un breve periodo di felicità, uno squarcio di sole in mezzo alle nubi..
Il periodo più intenso della mia vita, semplicemente. Durato non più di quanto possa durare un fiore, eppure eterno. Ringrazio la Vita per avermi fatto conoscere l’Amore, ma soprattutto per avermi dato la follia di essergLi fedele…
Spesso penso che se quel fiore fosse sbocciato e poi avesse dato frutto, ora non sarei qui a parlarne così…
Com’è strana la vita, com’è bella e misteriosa e grande! Com’è tutto così straziante e commovente!
Com’è tutto così giusto, anche ciò che non lo sembra…

Ho trovato il tesoro sepolto nel campo ed ho venduto tutto quello che avevo per comprare quel campo:
Il Sogno, che abita su nel Cielo e nella Terra del mio cuore, è il mio personale frammento di Eternità, e nessuno potrà mai rubarlo o distruggerlo se io non lo permetterò. Possono torturarmi, possono fare qualunque cosa, ma non possono rubarmi il Sogno. Non è meraviglioso? Che grande dono di cui essere immensamente grati!
Ognuno di noi, piccole anime luminose alla ricerca della vera Luce, ha ricevuto questo dono: il proprio frammento di Eternità, il proprio Sogno da custodire, da tenere in vita, come una fiamma che non debba spegnersi mai…

Ora so che la vita non è felicità. La vita è un continuo soffrire, come la scalata di una montagna.
La gioia è potersi fermare, di tanto in tanto, a guardare la strada percorsa, e ricordare con dolcezza i momenti belli così come quelli terribili…ed è lì che la Gioia e il Dolore si abbracciano, finalmente……E, se in quel momento, ad accarezzare l’anima turbata c’è una musica come questa.. (As ilhas dos acores).. quanto più intenso diventa il sentimento di gratitudine!
Potrei dire che la musica dei Madredeus opera in me il grande miracolo di farmi amare appassionatamente la Vita nelle sue manifestazioni fondamentali, eterne, e nello stesso tempo, la Morte, e suo figlio, il Tempo che passa, inesorabile.
Come descrivere la profonda commozione di questo momento, mentre questa musica parla per me, mi legge dentro, mi tira fuori ciò che da sempre vorrei dire….Tristezza e serenità, ricordi del passato e desiderio comunque di andare avanti, sempre, sempre, senza dimenticare nulla, neanche il minimo respiro, ogni profumo ogni suono ogni minima cosa da nulla, di questa vita immensa e incomprensibile, piangere col cuore straripante di gioia, sentirsi piccoli di fronte al Mistero ma parte importante di tutto, come descrivere tutto questo, se non esattamente con le parole e la musica di Pedro Ayres Magalhaes e con la voce di Teresa Salgueiro? Dio vi benedica ,amati Madredeus, cos’altro potervi dire se non questo? Dio vi benedica per ciò che avete fatto a me.

Era la fine dell’estate anche quando vi ascoltai per la prima volta. Ed anche stavolta, fu Amore. Amore vero.
Vi amo da un anno (perché non vi ho conosciuti prima??) e l’Amore diventa ogni giorno più bello.
La vostra musica, il senso delle vostre canzoni mi accompagna ovunque. Siete diventati parte di me, quando guido per andare al lavoro cercando di allungare il più possibile il percorso, scegliendo strade secondarie, magari di campagna!! Il tempo perde la sua importanza, mi guardo attorno con gli occhi di una bambina e la gioia è così grande che spesso le lacrime mi annebbiano la vista…mentre guido. Non so spiegarmi un fenomeno così strano.. Ho sempre amato la musica, ma questo! È troppo!! Ma è così bello che non voglio e non posso trattenermi : Vi amo. Tutto qui.
Vorrei che le parole sgorgassero come lacrime e travolgessero tutto …

Allora, carissimo Corvinus, amico mio, amico dei miei sogni, capisci perché finora non sono mai riuscita a dire qualcosa sulla musica dei Madredeus? Perché la commozione che provoca in me è troppo forte; solo le lacrime, si quelle possono farlo, riescono ad esprimere ciò che sento…
Lacrime d’Amore.

Maria