Niteroi

 

 

Il Silenzio Musicale di Madredeus

Madredeus esiste per tutte le persone che, sommerse dal fascino della pop music, abbiano dimenticato l'autentico rito di suonare una canzone di fronte ad un pubblico.
Il quintetto portoghese, come sempre fa, ha insegnato, nella sua unica esibizione all'impressionante teatro Aguascalientes di questa città, che il silenzio è importante quanto la musica. Silenzio come il linguaggio grazie al quale i musicisti e gli spettatori mantengono una dolce e riverente intimità; silenzio come il necessario omaggio a tutte le note musicali che respira senza dimenticare la loro origine Vestiti in nero, come all'uso più classico dei cantanti europei, i quattro musicisti di Madredeus; Pedro Ayres Magalhães (chitarra), José Peixoto (chitarra), Fernando Júdice (basso acustico) e Carlos Maria Trindade (tastiere), si disposero dietro il microfono utilizzato da una magnetica Teresa Salgueiro, "con un pelo recogido" (frase in spagnolo che non sono riuscito a tradurre), in un abito nero che non nascose il ventre con alcuni mesi di gravidanza. Durante uno spettacolo di quasi due ore, Madredeus propose un rito che, al di là dei movimenti delle luci, non mostrò una grande varietà. Ma questo non fu un problema. Il rispetto che dimostrarono di avere per ciascuno di loro e per il suo lavoro, mostrò che la sola preoccupazione durante queste due ore fu precisamente la riproduzione di una sobria musica, melancholica, virtuosa e perfetta nella sua esecuzione. La Salgueiro insegnò una e mille volte un paesaggio ritmico nel microfono che filtrò il cantò ipnotico della sua voce e lontano in questo paesaggio che la circondava in silenzio, vi erano le mani degli altri che dimostravano che la pura musica è un'altra delle loro ossessioni. Il repertorio fu, per la maggior parte, dall'ultimo album chiamato "O Paraíso". Canzoni come "Haja o que houver", "Claridade", "Nao muito Distante" e "A Tempestade" tra le altre. L'interpretazione di "Alba" (Penso si trattasse di "Os Folioes" N.D.T.), che Teresa presentò come "una canzone ispirata ad una danza tradizionale portoghese", fu la sola che ruppe il tono nostalgico della serata.
Durante questa canzone la cantante lasciò la sua immobilità per ballare su tutto il palco al ritmo primaverile che i musicisti stavano suonando Se non fosse stato per le tastiere mimetiche di Trindade, che qualche volta suonava come un cello e qualche altra come un flauto o un piano, e per i drammatici giochi di stile con cui sono suonate, queste canzoni evocano in una certa maniera il fado,
una delle più famose tradizioni musicali portoghesi. Ma Madredeus, nella sua combinazione di tradizione e tecnologia, propone uno stile che li ha convertiti nei più richiesti ambasciatori dell'arte portoghese. Alla fine, le canzoni dei Madredeus ritornarono alla loro forma originale: questo silenzio accecante che sempre accade prima e dopo tutte le liturgie.

Fantasie Musicali


Fado e saudade sono due parole portoghesi strettamente legate al lavoro musicale di Madredeus, alle quali Pedro Ayres Magalhães, leader e fondatore del gruppo, si riferisce così: "Il fado è di proprietà dei fadisti. Essere fadisti è un modo di vivere, è essere parte di un clan del quale noi Madredeus non facciamo parte... Esiste una determinata cultura fado che noi non sosteniamo. Il fado esiste nei nostri giorni. Madredeus non è fado, ma lo conosce. Questa parola prende un altro significato. Noi non seguiamo la musica, le canzoni tradizionali e il loro modo armonizzare i testi. Noi seguiamo i sentimenti del fado, una specie di coscienza del destino di ognuno attraverso la pubblica confessione dei nostri sentimenti. In alcune delle nostre canzoni, Teresa fa questo per noi" " Saudade è una parola portoghese creata per spiegare che sei felice e triste allo stesso tempo. Sei contento della tua tristezza, poichè la tua tristezza viene dal tuo amore. E'una completa fantasia che fa si che molte persone vivano e amino per conciliarsi con se stessi e con ciò che sentono. Così, ogni canzone corrisponde ad un secondo di questa speranza, questa condizione."
Enriq Blanc

Enriq Blanc

dal sito Madredeus - O Porto - http://go.to/madredeus