Roma

 

"Un pezzo d'anima, Signor,
ti scaglio in cielo perché
tu ne faccia stella e guida
sul cammin del vero"

Poche parole sono queste che nacquero a Roma; apparse tra la gente, silenziose nel mio cuore come lucciole nella notte che s'accendon danzando, senza far rumore.
Fu un sentimento breve, preso d'istante, colto come un fiore: siamo fatti di momenti uniti da attese, sangue e furore e quella musica fu attesa, sangue e furore con silenzi, emozioni e passione. Ma fu anche lingua comune tra spirito e cuore, fratelli estranei tra loro: il cuore parlò allo spirito e lo spirito al cuore ma entrambi dissero solo una parola chiamata "amore".

Occhi sugli spalti come candele a ricoprire il cemento di ciò che di vero è nell'uomo e vivi battevano come ali di anime liberate dal suono e dal reverbero di quella musica nell'antro vuoto del tempo.
Occhi ai piedi del palco per proiettare lo sguardo al cielo e far dei Madredeus e della loro musica la preghiera di ringraziamento per quella pace per un attimo vera.

Corvinus

dal sito Madredeus - O Porto - http://go.to/madredeus