Le Vie del Paradiso

 

di CINDY McGLYNN

Se il chitarrista Pedro Ayres Magalhães ed i membri dei Madredeus avessero suonato gli stessi strumenti, avessero avuti gli stessi talenti e le stesse sensibilità ma non fosser venuti da Lisbona, sarebbero sti i Madredeus? A sentire la risposta di Magalhães, sarebbe come chiedere se tu saresti ancora te stesso se avessi avuto diversi genitori. Il legame è forte. "Vivo a Lisbona. Sono nato qui. Ho vissuto molti amori della mia vita qui e le strade, vi cammino e mi portano dagli amici e mi portano a casa dai concerti. Ho sempre vissuto per Lisbona, e quindi la città è nel mio cuore." La città è anche, indelebilmente, nella musica di Madredeus, la quale ha una bellezza ultraterrena e che vi farà sentire la mancanza del Portogallo che vi siate già stati o meno. Formati nel 1985 da Magalhães e Rodrigo Leão, il gruppo iniziò come uno sparso gruppo di musicisti che tentavano di fuggire dal tedio del pop portoghese. Magalhães stesso è un chitarrista classico che vuole dare voce ai ritmi della città che lo ha tanto ispirato e alle sottigliezze della cultura portoghese che non possono essere descritte con soli tre accordi. Pensava inoltre che "la vita di un chitarrista classico è solitaria e molto triste. E non volevo spendere la mia vita nelle scuole o in una istituzione culturale. Non volevo essere un insegnante. Voglio scrivere canzoni e creare nuovi dipinti della realtà con le mie canzoni". Componendo su chitarre acustiche (presto anche per sintetizzatori e violoncello) e scrivendo riguardo a temi portoghesi in lingua portoghese, Magalhães si propose di trovare una voce che potesse dare vita a quei paesaggi sonori. La storia dice che incontrarono la loro cantante, Teresa Salgueiro, dopo averla sentita cantare fado in un piccolo caffè. "Ero in Brasile," dice Magalhães, "ed i miei amici erano a Lisbona. Tutti avevamo l'idea di trovare una cantante e mi telefonarono e mi dissero, "Pensiamo di averla trovata." Fu una cosa folle perchè mi incontrarono all'aeroporto con solo una cassetta della sua voce e nei primi 15 secondi fui capace di dire loro che era incredibile." A 19 anni, Salgueiro aveva la voce che volevano, che rapidamente crebbe da quella di una ragazza dotata ma approssimativa, a quella incredibilmente commovente über-voice portoghese che Magalhães afferma contenere l'essenza di tutte le donne del suo paese. Magalhães è sincero quando dice che scrive la musica di Madredeus per Teresa (la cui voce è per lui attualmente divenuta una vera religione) e dice che molte delle canzoni esplorano la unica nozione portoghese della saudade. "E' qualcosa di simile ad una solitudine accettata," spiega. "Come una distanza tra te e colui che ami, una distanza che vi sarà sempre. E' stata una ispirazione per molti poeti e filosofi, penso, ed è il fulcro dell'anima portoghese." L'anima portoghese è un pozzo inesauribile, a quanto afferma Magalhães, ed è stata descritta in tutti i cinque album di Madredeus. Il regista Wim Wenders, il cui Lisbon Story contiene immagini del gruppo che suona, li ama così come la maggior parte dell'Europa, anche se la band non ha ancora aperto molte porte nel Nord America. (il loro primo tour è stato fatto l'hanno scorso.) E mentre dice che servirebbe l'eternità per descrivere appieno l'anima portoghese, Magalhães non è ancora contro l'introduzione di variazioni alla sua espressione e alla sua esplorazione. Per esempio, nell'ultimo album, O Paraíso, hanno incluso un basso elettrico (?), che può essere ciò che dà alla registrazione un tono più pop di alcuni lavori precedenti. Un altro cambiamento è stato nel modo in cui "O Paraíso" è stato registrato. Nel passato Madredeus lavoravano nella maniera in cui lavorano la maggior parte dei gruppi rock, con le parole e le melodie presentate al gruppo, che improvvisa arrangiamenti che vengono raffinati con il tempo. O Paraíso è stato composto come un completo spartito ed è, dice Magalhães, più vicino a catturare la pura essenza di Lisbona e dello spirito portoghese di qualsiasi passato lavoro. "La poesia ed il mondo delle saudades ed il messaggio della mia gente sono tutti ben concentrati," dice Magalhães, descrivendo ciò che avrebbe dovuto, secondo lui, essere un doppio album. "All'inizio tutto era come un sogno e questo sogno si è avverato con il Paradiso. Questo è in realtà la musica di Madredeus."